Si avvisa che da lunedì 26 maggio a domenica 1 giugno compreso l'oratorio rimarrà chiuso alle visite
Ci scusiamo per il disagio
Si avvisa che da lunedì 26 maggio a domenica 1 giugno compreso l'oratorio rimarrà chiuso alle visite
Ci scusiamo per il disagio
La Deposizione dalla Croce torna a risplendere nel cuore di Savona
Fondazione De Mari: il sostenitore del restauro della Deposizione dalla Croce
Dopo più di un anno di
un lungo e complesso restauro, il gruppo ligneo della ‘Deposizione dalla Croce’
è tornato nell’oratorio di N.S. di Castello, giusto in tempo per la Processione
del Venerdì santo, del 18 aprile.
Il restauro ad opera
del laboratorio di Nino Silvestri di Genova è stato possibile grazie al
contributo della Fondazione De Mari.
“Ringrazio
a nome di tutta la Confraternita di N.S di Castello la Fondazione De Mari senza
la quale questo restauro non sarebbe stato possibile – dichiara il priore della
confraternita Sonia Pedalino – un ringraziamento va anche alle dottoressa Francesca De Cupis della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e
Paesaggio per le province di Imperia e Savona e al dottor Paolo Pacini
dell’Ufficio Beni culturali della Curia della Diocesi di Savona-Noli, i quali ci hanno aiutato per la documentazione e le
pratiche, e ovviamente un grande grazie al
restauratore Nino Silvestri che ha restituito la ‘cassa’ al suo splendore, riuscendo
in un restauro estremamente complesso viste le dimensioni del gruppo ligneo”.
La Deposizione dalla Croce è
opera di Filippo Martinengo “Pastelica”
– (Savona 1750-1800) m.4,14 x 2,20x 2,85; 26 portatori. È la Cassa, tra le più
note per la sua imponenza, pesa 18 quintali e si compone scenograficamente di
sette figure, organizzate secondo uno schema piramidale e articolata in due
gruppi. Dietro le tre Marie bloccate a terra dal dolore, si erge la grande
Croce ai lati della quale Giuseppe d’Arimatea su di una scala, e Giovanni
Evangelista a terra, sono impegnati nel ricevere il Corpo senza vita di Cristo,
sostenuto per un braccio da Nicodemo, appoggiato alla Croce mediante una
seconda scala. L’opera è datata dal Varaldo al 1793 e fu pagata dalla
Confraternita L. 3.300, secondo quanto riportato dal Noberasco.
IN questo articolo di Vanity Fair dove sono presentate le bellezze di Savona vi è anche il nostro oratorio!!
Lascia a bocca aperta, in questo piccolo oratorio sede della più antica confraternita di Savona, il grandioso polittico quattrocentesco di Vincenzo Foppa e Ludovico Brea, orgoglio di Liguria, un tempo nella cattedrale sulla rocca del Priamar. A fargli buona compagnia tre magnifiche “casse”, capolavori di scultura lignea con episodi della Passione di Cristo, portate a spalla nel corso della spettacolare processione del Venerdì santo (ogni due anni), che da sola vale un viaggio.
Anche per questo anno la Processione del Venerdì santo non si svolgerà.
Lo
scorso 17 febbraio 2022 si sono riunite le
sei confraternite di Savona centro (N.S di Castello, Cristo Risorto, santi
Agostino e Monica, santi Pietro e Caterina, Ss Trinità, santi Giovanni
Battista, Evangelista e Petronilla)
proprietarie delle 15 casse lignee, per discutere sulla processione del
Venerdì Santo.
Il
comitato organizzativo guidato dal Priore generale Mauro Biancavilla della
confraternita di N.S. di Castello, a cui quest’anno spettava il turno di
processione, ha stabilito
all’unanimità e a malincuore l’impossibilità di svolgere la
tradizionale processione notturna, a causa del protrarsi della pandemia.
“Anche
se la situazione sembra migliorare la Processione del Venerdì Santo coinvolge
moltissimi confratelli e si tratterebbe di un gigantesco assembramento che
metterebbe a rischio sia i portatori sotto le casse sia le migliaia di fedeli che accorrerebbero a
vederla-dichiara Mauro Biancavilla- Parliamo di 30/40 mila persone, non ci sentiamo di rischiare che scoppi
qualche focolaio tra i portatori o tra i fedeli astanti. L’ultima processione
si è svolta nel 2016, nel 2018 saltò a
causa del maltempo, poi con la pandemia non è stato più possibile organizzarla,
in pratica sono sei anni che le ‘casse lignee’, vere e proprie opere d’arte e
simboli di Fede, non percorrono le strade di Savona. –conclude
Biancavilla- La nostra processione
notturna manca a tutti i savonesi e in modo particolare ai confratelli, ma
preferiamo rimandare in attesa di poterla organizzare in tutta sicurezza;
sperando di non attendere ancora a lungo, confidiamo nel 2023 ”.
Gli oratori cittadini rimarranno aperti per tre giorni nella Settimana Santa
L’orario è il seguente:
mercoledì 13 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18;
giovedì 14 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 e dalle 20,30 alle 22,30;
venerdì 15 aprile, Venerdì Santo, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 23